Cenni storici

Fasano, il nome della nostra cittadina deriverebbe, secondo alcuni dall’uccello simbolo della nostra città, il colombaccio che viene chiamato faso, per altri invece è un fagiano femmina, come raffigurato nello stemma riportato su alcuni atti antichi di Carlo V. Le due tesi tendono a coincidere se si pensa che in germanico antico il “runico” si diceva “facha” e si pronunciava “fascia”, ed indicava un volatile dal comportamento elegante e dolce. Da qui Fajano, Fasciano o Fascianello e infine Fasano. Altra interpretazione peraltro parallela indica la derivazione del nome dal “Casale Santa Maria de Fajano” fondato nel  1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato l’insediamento costiero. In seguito i casali, tra cui anche il “Casale San Joanne de Fajano” (poi denominato san Giovanni delle Fosse), si fusero per dare vita al primo centro urbano. Goffredo, conte di Conversano, fonda l’abbazia di Santo Stefano ed affida ai monaci Cistercensi  la gestione dell’abbazia e dei casali ad essa collegati.

Nel 1313 gli Ospitalieri di San Giovanni Gerosolimitano, successivamente diventati Cavalieri di Malta, prendono possesso dell’abbazia e dei suoi feudi, tra cui Fasano e ne mantengono il controllo fino agli inizi del XVII secolo. Nella seconda metà del 1600 Fasano vive un periodo di guerre e pestilenze, le invasioni dei Turchi assetati di sangue e oro cristiano, si susseguono terrorizzando la popolazione già provata. Il 2 giugno 1678, i fasanesi vivranno un memorabile momento: la vittoria contro gli invasori Turchi. La leggenda narra che in cielo apparve la madonna a guidare l’opposizione dei fasanesi contro i pirati Turchi, sbarcati di notte con l’intento di saccheggiare la città. Il momento di gloria viene ricordato ogni anno in quello stesso giorno con la manifestazione in costume d’epoca ”La Scamiciata” in occasione della festa dei santi patroni: San Giovanni Battista e Santa Maria di Pozzo Faceto.

 

La Vigna Vecchia